È uscito per Left un saggio sul "teatrante anarchico" scritto da Marco Belocchi e Lorenzo Pompeo. Giovedì 15 ottobre la presentazione a Roma. Pubblichiamo un brano del libro, di Lorenzo Pompeo
Una riflessione sul docufilm di Yuval Abraham e Rachel Szor e sulla capacità di pensare, dissentire e disobbedire di fronte alla normalizzazione della violenza
La partecipazione non violenta va sostenuta: servono investimenti, spazi di confronto e risposte politiche concrete al disagio sociale
Premiare chi ha risultati migliori è una cosa. Costruire le condizioni perché chi oggi è più indietro possa raggiungerli è un’altra
Con Waiting for Ken Loach Amendola narra l’impresa di un gruppo di adolescenti che a Mesagne dà vita a una sala autogestita. Una storia collettiva nella quale educazione, cultura e fiducia diventano esercizio critico
Non accettava che la miseria fosse una condanna naturale. Da autodidatta fece della conoscenza e dell’organizzazione politica gli strumenti con cui gli sfruttati potevano diventare soggetti della storia. Con il libro Compagno Di Vittorio Annalina Ferrante rimette al centro una figura fondamentale della lotta sindacale
Dai musei londinesi degli anni Trenta alle macerie di Saint-Lô, gli scritti sull’arte di Beckett raccontano il passaggio da una catastrofe ontologica a una catastrofe storica. E l’imperativo che ne discende: costruire l’opera anche sapendo che fallirà
Pubblicati integralmente per la prima volta, i German Diaries raccontano il soggiorno dello scrittore irlandese nel Paese hitleriano tra il 1936 e il 1937. Con sguardo lucidissimo colse i segnali della catastrofe imminente
Una donna, un café di frontiera e il diritto di scegliere per sé. Café Transit racconta come l’autonomia femminile possa incrinare un ordine sociale fondato su controllo, obbedienza e vergogna.
Nel suo romanzo d’esordio, Nel cuore del gatto, la scrittrice tedesca di origini iraniana, Jina Khayyer, intreccia memoria familiare, diaspora e rivolta delle donne. «Ho voluto raccontare cosa significa essere una donna iraniana, in tutta la sua bellezza e la sua tragedia»